fibre alimentari

Quali sono gli alimenti ricchi di fibre e perché fanno bene?

Il benessere del proprio corpo si fonda su un regime alimentare corretto e uno stile di vita sano. Colazione, pranzo e cena devono comprendere tutti i nutrienti e le fibre sono, senza alcuna ombra di dubbio, una componente fondamentale di ogni pasto. Cerchiamo, dunque, di capire che cosa sono queste sostanze, quali benefici apportano al corpo e quali alimenti è bene introdurre nella propria dieta. Ci soffermiamo, infine, sulle possibili controindicazioni legate alla loro assunzione.

Che cosa sono le fibre?

Le fibre alimentari sono sostanze particolari in grado di donare benessere al proprio corpo: non vengono digerite nello stomaco e non possono essere assorbite dall’intestino tenue; sono, dunque, soggette a fermentazione parziale o completa con coinvolgimento della flora batterica sita nel colon.
Gli alimenti ricchi di fibre favoriscono, alla luce di quanto detto, il corretto transito intestinale e la loro assunzione è fondamentale.

Le fibre si suddividono in due grandi famiglie: le prime sono naturalmente presenti nei cibi, mentre le seconde vengono isolate da materie prime grezze; appartengono alla prima categoria le fibre solubili e insolubili.

  • Fibre solubili

    si trovano in misura maggiore in ortaggi e frutta e sono indicate in caso di dieta dimagrante, regime alimentare volto al controllo del diabete mellito (riducono l’assorbimento di zucchero) e prevenzione delle patologie cardiovascolari (assorbono i grassi regolando i livelli di colesterolo nel sangue).

  • Fibre insolubili

    sono contenute negli alimenti costituiti da cereali integrali e la loro assunzione è fondamentale per l’eliminazione delle tossine. Assorbono, difatti, molta acqua aumentando il volume delle feci e favorendo così un più rapido transito intestinale. Sono particolarmente indicate in caso di stipsi e nella prevenzione delle neoplasie a carico del colon.

Perché le fibre fanno bene?

Le fibre alimentari sono, dunque, essenziali e le loro proprietà benefiche possono essere così riassunte.

  • Aumento del senso di sazietà: l’assunzione di fibre allontana i morsi della fame per diverse ore.
  • Controllo del peso: le fibre vantano poche calorie e sono, dunque, perfette in caso di diete ipocaloriche volte alla perdita dei chili di troppo; riducono, inoltre, l’assorbimento di carboidrati e grassi.
  • Regolazione dei livelli di glicemia e colesterolo: il consumo di fibre è indicato in caso di diabete mellito di tipo 2 e alti livelli di colesterolo nel sangue.
  • Prevenzione di ulcere gastriche e neoplasie a carico del colon.
  • Rafforzamento dell’apparato digerente.
  • Ridotto rischio di sviluppo di diverticoli.
  • Effetto prebiotico con conseguente arricchimento della flora intestinale.

Quali sono gli alimenti ricchi di fibre?

Le fibre devono essere assunte all’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato; un’eventuale carenza di tali sostanze espone il soggetto a rischi non indifferenti quali sviluppo di emorroidi, stitichezza, ipertensione arteriosa, neoplasie intestinali, crampi, diverticoli, irritazione della mucosa intestinale e malattie cardiovascolari.

La lista degli alimenti ricchi di fibre alimentari è davvero molto lunga e comprende:

• melanzane;
• carote;
• carciofi;
• agretti;
• barbabietola;
• lamponi;
• kiwi;
• pere;
• mele cotogne;
• avocado;
• castagne;
• frutta secca (noci, mandorle, nocciole, pistacchi);
• cioccolato fondente;
• ceci;
• fave;
• piselli;
• lenticchie;
• prodotti a base di farina integrale (pane, pasta, biscotti).

Gli alimenti citati sono da assumersi in una percentuale proporzionale a peso e corporatura. Devono, invece, prestare attenzione soggetti affetti da stitichezza cronica, intolleranza al glutine, colite e osteoporosi in stato avanzato (le fibre legano difatti il calcio sottraendolo alle ossa). L’assunzione di fibre può, infine, inibire l’efficacia di alcuni farmaci (terapia per il controllo della sintomatologia del morbo di Parkinson).

Conclusioni

Le fibre sono sostanze fondamentali per il benessere del proprio corpo; regolano l’attività intestinale, prevengono affezioni cardiovascolari e tumori, regolano la glicemia e abbassano i livelli di colesterolo nel sangue.
La loro assunzione quotidiana deve essere proporzionale a peso e corporatura, mentre devono usare alcune precauzioni i soggetti affetti da celiachia, stitichezza cronica e osteoporosi.